Il “calcolo semplice” che manda in confusione tantissime persone è una normale espressione con più operazioni, in cui si dimentica la regola dell’ordine delle operazioni (prima parentesi, poi moltiplicazioni/divisioni, infine addizioni/sottrazioni). In altre parole, non è difficile la matematica, è facile sbagliare il modo in cui si legge il calcolo.
Perché questo calcolo mette in difficoltà
Quando un’espressione sembra elementare, il cervello tende a “correre” e ad applicare il puro istinto, leggendo tutto da sinistra a destra come una frase, senza fermarsi a pensare alle priorità tra le operazioni. Nei quiz virali sui social è comune vedere decine di risposte diverse alla stessa espressione, con persone convinte che la propria sia l’unica corretta. Questo succede perché molti non ripassano più le regole di base dopo la scuola e si affidano alla memoria vaga di ciò che “suona giusto”.
Il calcolo “banale” che non è così scontato
Un esempio tipico è un’espressione del tipo 2 + 3 × 4 oppure 8 : 2(2 + 2), che a prima vista sembrano perfette per un calcolo a mente veloce. Molti però sommano o dividono nell’ordine in cui leggono, ignorando che alcune operazioni “valgono di più” in termini di priorità logica. L’errore più frequente è trattare tutte le operazioni allo stesso livello, oppure dare priorità “a sentimento” a ciò che si vede attaccato alle parentesi.
La regola che tutti dimenticano
L’ordine delle operazioni stabilisce che si procede così:
- prima si risolvono le parentesi;
- poi si svolgono moltiplicazioni e divisioni, procedendo da sinistra a destra;
- infine si eseguono addizioni e sottrazioni, sempre da sinistra a destra.
Quando si segue questa sequenza, espressioni come 2 + 3 × 4 hanno un’unica risposta corretta, e sparisce l’ambiguità che genera discussioni infinite. Gli errori nascono quasi sempre dal dimenticare che operazioni allo stesso livello (moltiplicazione e divisione, oppure addizione e sottrazione) si risolvono semplicemente nell’ordine in cui compaiono.
Un trucco semplice per non sbagliare più
Un modo pratico per ricordare l’ordine è usare un acronimo: per esempio PEMDAS (Parentheses, Exponents, Multiplication, Division, Addition, Subtraction) o, in italiano, pensare allo schema “Parentesi, Moltiplica/Dividi, Somma/Sottrai”. Per applicarlo senza esitazioni:
- evidenzia mentalmente subito parentesi, moltiplicazioni e divisioni;
- svolgile nell’ordine da sinistra a destra;
- solo alla fine passa alle somme e sottrazioni.
Un altro accorgimento utile è riscrivere mentalmente o su carta l’espressione “passo dopo passo”, così da evitare di tenere troppe operazioni in testa contemporaneamente.
Domande frequenti
- I calcoli a mente sono più soggetti a errore? Sì, perché senza supporto visivo la mente tende a semplificare e a dimenticare le priorità, soprattutto se le operazioni sono più di due o tre.
- Come evitare i tranelli nei test? Leggi tutta l’espressione prima di iniziare, individua le operazioni in ordine di priorità, e procedi per step, controllando ogni passaggio.
- Ci sono eccezioni? Nella matematica scolastica di base, no: l’ordine rimane sempre lo stesso; eventuali notazioni particolari vengono sempre spiegate esplicitamente.
Ora che conosci la regola
Per allenarti, puoi cercare giochi ed esercizi di espressioni aritmetiche e risolverli imponendoti sempre di rispettare l’ordine delle operazioni. Condividere questa “regola segreta” con amici o familiari usando un esempio semplice è un ottimo modo per fissarla definitivamente. Più la applichi consapevolmente, più diventa automatica, e la prossima volta che vedrai un “calcolo virale” potrai risolverlo con sicurezza e magari sorprendere chi continua a sbagliarlo.


