Primi ciak per il film sulla Parmalat ad Acqui Terme
Senza fare troppo rumore, sono partiti in questi giorni i primi ciak sul crac ad Acqui. La storia di Calisto Tanzi, del tracollo finanziario più grande di sempre, le vicende della Parmalat ma non solo, hanno ispirato la pellicola «Il gioiellino» di Andrea Molaioli.
Attore protagonista, nei panni di un dirigente della multinazionale di Collecchio, Toni Servillo, notissimo al pubblico per tante grandi interpretazioni, tra cui quella memorabile di Giulio Andreotti ne «Il divo» di Paolo Sorrentino. Nel cast anche la giovane Sarah Felberbaum, nota al pubblico televisivo per essere stata la protagonista di Ritorno a Rivombrosa, Remo Girone avrà il ruolo corrispondente nella realtà a Calisto Tanzi
Le prime cineprese, i ponteggi, i camion, sono quasi tutti dalle parti di piazza della Bollente di Acqui, cuore del centro termale dell'alessandrino. Qui, in una città graziosa e decadente, fra poco nasceranno scene destinate e far discutere l'Italia, ma non solo, vista la rilevanza globale di quanto accaduto nel dicembre 2003, e ancora negli anni precedenti.
Nessuno rilascia dichiarazioni, bocche cucite: si intuisce solo che la storia (che il regista, già assistente alla regia di Nanni Moretti, ha scritto con Ludovica Rampoldi e Gabriele Romagnoli) è liberamente tratta, si ispira ma non ricalca, la vita di Tanzi. E la cittadina si prepara al grande rito del set, alle vie chiuse, gli sguardi rubati, le chiacchiere al bar.
Farà il giro del mondo, il lungometraggio, e anche per questo ad Acqui sono contenti: «E' un onore ospitare la produzione di questo film - dichiara il sindaco Danilo Rapetti - alcuni cortometraggi e pubblicità sono stati girati qui, ma il film mancava dagli anni Quaranta».
Andrea Molaioli, 43enne regista romano de «La ragazza del lago», sta girando per conto della casa di produzione Indigo. Per ora solo operai e fonici al lavoro, ma fra un paio di settimane si saprà di più.